- 22 Novembre 2017
- Posted by: amministratore
- Categoria: Il Commercio

Vercelli è una città tranquilla sotto il punto di vista dei fenomeni criminosi come racket, usura e rapine, anche se l’attenzione rimane alta: sia nelle forze dell’ordine che nei loro alleati, le associazioni di categoria. In occasione della Giornata nazionale di Confcommercio sulla legalità, che si è tenuta oggi a livello italiano, l’Ascom di Vercelli ha affrontato il tema delle attività criminali che colpiscono le imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti, analizzandolo in chiave locale.
I risultati emersi descrivono una provincia di Vercelli quasi del tutto esente da racket, usura, contraffazione e abusivismo, furti e rapine, infiltrazioni criminali nell’economia. Il direttore Ascom Andrea Barasolo ha esposto i dati di una ricerca condotta da Confcommercio – Imprese per l’Italia, secondo cui i livelli di sicurezza percepita sono peggiorati in un anno solo per una piccolissima parte dei negozianti di Vercelli e provincia: circa il 15%, confronto una media del Piemonte del 25% e una media nazionale del 30%. Quindi l’85% dei titolari di attività commerciale nel Vercellese ritiene che i livelli di sicurezza sono rimasti uguali se non addirittura migliorati.
All’incontro dal titolo «Legalità, mi piace», questa mattina nella sede di via Duchessa Jolanda, erano presenti il nuovo prefetto di Vercelli, Michele Tortora, alla sua seconda uscita ufficiale nella nuova sede dopo quella di ieri al teatro Civico con il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, il questore Rosanna Lavezzaro, il comandante provinciale dei carabinieri Andrea Ronchey, il presidente di Ascom Tony Bisceglia, il direttore Barasolo e la funzionaria Paola Bussi. Proprio Bisceglia, introducendo gli interventi, ha ricordato il grande ruolo del piccolo commercio, «che fa da sentinella e riporta eventuali casi di infiltrazioni criminose – ha detto il numero uno dell’Associazione Commercianti -. Per fortuna temi come il racket e l’abusivismo non ci toccano, ma è giusto essere in allerta per eventuali episodi che mi auguro non avvengano mai».
Il prefetto Tortora ha ha ribadito che quella andata in scena oggi «è un’occasione importante per fare il punto della situazione e riflettere su questi temi. Credo molto nella sicurezza partecipata, non solo come slogan. La legalità non è solo questione delle forze dell’ordine, ma un bene che si persegue tra tutti, anche tra le associazioni di categoria. Vercelli, da quanto ho potuto vedere, è un’isola felice, ma la guardia non può essere abbassata. Certi fenomeni possono essere risolti anche tramite la collaborazione dei cittadini: chi compra contraffatto entra in un circuito collegato con la criminalità organizzata e problemi sanitari che lo rende “complice”». Il questore Lavezzaro ha ricordato l’importanza della sicurezza percepita, «un valore che ha un peso sempre maggiore: a Vercelli la percezione è superiore alla media del Nord Ovest. Ma non ci fermiamo: chi si ferma arretra, e questo ci deve fare da monito. Siamo in un territorio tranquillo ma molto attento». Infine il comandante Ronchey ha ricordato l’importanza di fare rete: «l’esposizione delle associazioni di categoria è fondamentale, sono dei sensori che intercettano eventuali anomalie. Qualsiasi tentativo di infiltrazione può essere intercettato all’origine. Anche con la polizia c’è un’attiva collaborazione, evitiamo punti bui o accavallamenti”.
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Source: Il Commercio
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21 Novembre 2017 – Giornata della legalità