- 13 Luglio 2017
- Posted by: amministratore
- Categoria: Il Commercio

Il franchising, questo sconosciuto.
Vediamo di fare un po’ di chiarezza.
In Italia il franchising è regolamentato dalla Legge 6 maggio 2004, n. 129.
Il franchising è un contratto tra un marchio, giuridicamente definito affiliante e una succursale giuridicamente definita come affiliato.
Andando a definire più nello specifico il franchising è un contratto mediante il quale un’azienda concede il diritto di commercializzare i suoi prodotti o servizi usando il suo nome o marchio ad un’altra azienda, dietro pagamento di un canone.
L’azienda “madre”, che può essere un produttore o un distributore di prodotti o servizi di una determinata marca od insegna, concede all’affiliato, in genere rivenditore indipendente, il diritto di commercializzare i propri prodotti e/o servizi utilizzando l’insegna dell’affiliante oltre ad assistenza tecnica e consulenza sui metodi di lavoro.
In cambio l’affiliato si impegna a rispettare standard e modelli di gestione e produzione stabiliti dal franchisor.
In genere, tutto questo viene offerto dall’affiliante all’affiliato in cambio del pagamento di una percentuale sul fatturato (royalty) e/o di una commissione di ingresso (fee) insieme al rispetto delle norme contrattuali che regolano il rapporto.
L’art. 1 della legge n. 129/2004 contiene le definizioni degli elementi essenziali del contratto di franchising. Viene, così, definito:
– il know-how, come patrimonio segreto, sostanziale ed individuato di conoscenze pratiche non brevettate dell’affiliante;
– il diritto d’ingresso (entrance fee), quale cifra fissa che l’affiliato versa al momento della stipula del contratto di franchising;
– le royalty, come una percentuale commisurata al giro d’affari o in quota fissa, periodicamente dovuta all’affiliante;
– beni dell’affiliante, i beni prodotti dall’affiliante o secondo le sue istruzioni sono contrassegnati dal nome dell’affiliante.
Ma allora chi apre un franchising è un imprenditore?
C’è chi vede in questa forma contrattuale una limitazione o comunque una piccola rinuncia che viene ripagata con esperienza e una certa tranquillità.
Con il franchising si entra in una rete più strutturata sotto vari aspetti dalla formazione al layout dell’esercizio commerciale.
Ovviamente ciò ha un costo e vincola.
Il franchising è consigliato a tutte quelle persone che non hanno una forte propensione ad essere autonome e magari hanno già lavorato come dipendenti nello stesso settore.
dall’altro canto il franchising è sconsigliato a chi ha invece una forte propensione ad essere autonomo o a chi ha un’idea di business diversa da quelle già esistenti.
Per chi fosse interessato Ascom Vercelli si avvale della piattaforma Assofranchising dell’Associazione Marchi Franchisor e offre una consulenza sulla tipologia di contratto proposta.
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Source: Il Commercio
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Aprire un Franchising