- 6 Novembre 2017
- Posted by: amministratore
- Categoria: Il Commercio

Vi spieghiamo come richiedere il permesso per l’apertura di un dehors in città sul suolo pubblico
Lo spazio pubblico è un elemento imprescindibile per l’essenza stessa di una città costituita da architetture, arredo urbano, storia, monumenti colori, sensazioni e suoni.
Soprattutto nel centro storico di una città è molto apprezzata dai cittadini e dai visitatori la possibilità di poter consumare un pranzo o una cena, una colazione, un aperitivo o un semplice caffè, seduti in un dehors a contatto con l’atmosfera più intima ed elegante del contesto urbano soprattutto durante la bella stagione quando le temperature miti rendono ancora più piacevole la sosta.
Tutto questo deve avere però una regolamentazione a livello legislativo che tuteli in primis l’armonia estetica cittadina regolando il disegno dello spazio pubblico.
A questa esigenza di decoro e ordine sopperisce Il Regolamento per l’Arredo ed il Decoro Urbano della Città di Vercelli che intende raccogliere in un testo unico, diviso in fascicoli, i criteri tecnici e formali adatti allo scopo.
Come aprire un dehors ?
Quali sono le richieste da espletare, a chi bisogna chiedere, quali sono i requisiti ?
Partiamo dalle definizioni.
Per dehors si intende la porzione di suolo funzionalmente connessa all’esercizio pubblico (no laboratorio artigiano), variamente delimitata, coperta e scoperta, posta all’esterno degli esercizi di somministrazione, appositamente destinata ed attrezzata al servizio di ristoro dei consumatori.
Per completezza diamo anche la definizione di:
Suolo pubblico: il suolo é appartenente al demanio e al patrimonio indisponibile del Comune, il suolo privato e i tratti di strada gravati di servitù di uso pubblico.
Occupazioni di suolo pubblico: quelle relative alle aree normate dal presente regolamento, che si distinguono in:
stagionali – sono occupazioni a carattere temporaneo e di durata stagionale;
annuali – le occupazioni a carattere continuativo;
Suolo di proprietà comunale: il suolo appartenente al patrimonio disponibile del comune.
I Dehors si suddividono in 2 categorie, per ognuna delle quali sono previste differenti procedure: Dehors a carattere stagionale temporaneo, Dehors a carattere permanente.
Ecco quali sono le modalità per richieste e procedure.
Per un Dehors a carattere stagionale – temporaneo (6 mesi, ad esempio da aprile a settembre): la procedura autorizzativa, è semplificata, e avviene attraverso richiesta di Concessione di suolo pubblico, normata dal Regolamento per l’applicazione della Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche (TOSAP) ai sensi del D.Lgs. del 15.11.1993 n. 507 e s.m.i., al Settore Finanziario, Tributario e Patrimoniale, e richiesta di “valutazione di carattere funzionale-estetico di correto inserimento nel contesto”. La valutazione di carattere funzionale-estetico di corretto inserimento nel contesto costituisce espressione di parere vincolante da parte del Settore Sviluppo Urbano ed Economico al Settore Finanziario, Tributario e Patrimoniale, senza il quale quest’ultimo non può autorizzare la Concessione di suolo pubblico. L’istanza di occupazione del suolo pubblico, deve ottenere benestare da parte del Comando della Polizia Municipale.
La procedura semplificata, prevede una valutazione di carattere funzionale-estetico di corretto inserimento nel contesto.
A tal fine il richiedente dovrà produrre: una breve relazione tecnica; documentazione fotografica; planimetria del dehors, contestualizzata rispetto ai fabbricati contigui, ai marciapiedi esistenti, ad eventuali elementi di arredo urbano presenti, a eventuali chiusini o tombini relativi alle reti delle infrastrutture; indicazione dei materiali con cui si intende realizzare il dehors.
Gli elaborati grafici e la relazione allegati alle istanze delle procedure semplificate devono essere sottoscritte da tecnico abilitato alla professione. Nel caso di richiesta di posizionamento di tavolini ed ombrelloni, è sufficiente il deposito dell’istanza completa di allegati, senza sottoscrizione da parte di tecnico abilitato.
Dehors a carattere permanente (fisso): la procedura autorizzativa avviene attraverso presentazione di D.I.A. o presentazione di istanza di Permesso di Costruire e richiesta di Concessione di suolo pubblico, normata dal Regolamento per l’applicazione della Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche (TOSAP) ai sensi del D.Lgs. del 15.11.1993 n. 507 e s.m.i., al Settore Bilancio Finanza e Tributi.
Le D.I.A. e le istanze di Permesso di Costruire, devono essere sottoscritte da tecnico abilitato alla professione.
Sia nel caso di D.I.A., che di richiesta di Permesso di Costruire, il titolare del pubblico esercizio, dovrà presentare, formale istanza in bollo, scaricabile dal sito internet del Comune, corredata dalla seguente documentazione:
progetto in tre copie indicante: a) tutti i riferimenti allo stato di fatto dell’area interessata, nonché l’indicazione della disciplina di sosta o divieto dell’area su cui il dehors viene ad interferire ovvero la eventuale presenza di fermate del mezzo pubblico, di passaggi pedonali, di accessi carrai. b) Planimetrie dell’area come l’estratto di P.R.G.C. in scala 1:2000 o 1:1000 per il Centro Storico. c) estratti catastali, individuanti il foglio di mappa e la particella su cui verrà posizionato il dehors. d) illustrazioni in scala 1:200 della esatta ubicazione del dehors con quote riferite a fili stradali e/o di fabbricazione; piante, prospetti e sezioni dell’installazione proposta, con i necessari riferimenti all’edificato circostante per quanto riguarda aperture, materiali, elementi decorativi, descritti altresì in almeno due situazioni prospettiche dell’inserimento del dehors nell’ambiente. e) planimetrie del dehors inserito di norma in scala 1:50, con le caratteristiche della struttura, dove siano opportunamente evidenziati tutti i riferimenti allo stato di fatto dell’area interessata.
Relazione Tecnica Illustrativa.
Campione di tessuto dell’eventuale copertura.
Fotografie a colori del luogo dove il dehors dovrà essere inserito.
Nulla osta del proprietario o dell’amministratore dell’immobile, qualora la struttura sia posta a contatto dell’edificio.
Le istanze interessanti il sedime delle carreggiate stradali, dovranno in ogni caso ottenere parere favorevole da parte del Comando di Polizia Municipale, che valuterà le richieste, anche in funzione dei parcheggi in dotazione nella zona, rispetto a quelli che si andranno ad eliminare con la posa del dehors.
I Permessi di Costruire e le D.I.A., per la realizzazione dei soli dehors fissi, sono onerosi e pertanto sottoposti al contributo di costruzione (costo di costruzione ed oneri di urbanizzazione) ai sensi dell’art. 17 del D.P.R. 380/01, che il richiedente dovrà versare, secondo le modalità vigente.
Per i dehors fissi e per quelli stagionali valgono inoltre le seguenti specifiche:
– Il dehors autorizzato dovrà, a cura e spese del titolare del pubblico esercizio o dell’attività commerciale, essere temporaneamente rimosso qualora si verifichi la necessità di intervenire sul suolo o nel sottosuolo pubblico con opere di manutenzione.
– Qualora, della struttura autorizzata, si intenda modificare la tipologia, le caratteristiche costruttive e i materiali, occorrerà presentare nuova istanza completa di tutta la documentazione.
– I dehors temporanei, allo scadere del termine dell’autorizzazione, devono essere rimossi dal suolo pubblico.
– Eventuali danni alle pavimentazioni saranno ripristinati a cura del Comune e addebitati al titolare del pubblico esercizio.
– Eventuali iscrizioni pubblicitarie devono essere oggetto di apposita separata autorizzazione.
– In presenza di specifici vincoli di legge è sempre necessario ottenere il nulla osta degli enti interessati.
– La realizzazione di un dehors (sia nel caso di presentazione di D.I.A., che di Permesso di Costruire) è sottoposto ai disposti del D.G.R. n. 85-13268 ed s.m.i. del 08-02-2010, Legge Regionale n. 38 del 29/12/2006 “Disciplina dell’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande” e nello specifico dovrà essere soddisfatto e dimostrato il fabbisogno di parcheggi e standard relativi agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (cfr. art. 8, della stessa Legge) e dovrà essere verificato l’impatto sulla viabilità (cfr. art. 9, della stessa Legge).
– Il presente regolamento di arredo e decoro urbano non norma l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP, Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche ai sensi del D.Lgs. del 15.11.1993 n. 507 e s.m.i.) e delle relative concessioni, le cui procedure e modalità di rilascio sono di competenza del Servizio Entrate del Settore Patrimonio del comune di Vercelli.
Dove può essere collocato un dehors ?
Dehors Collocazione – Casi Centro Storico
Viale pedonale ammessi solo ombrelloni senza pedana salvaguardia della prospettiva
Piazza pedonale ammessi solo ombrelloni senza pedana
Piazza con auto ammessi dehors con struttura di copertura (scelta tra tipologie) ombrelloni con pedana
Vicolo o via pubblica pedonale: ammessi solo ombrelloni no pedana no ombrelloni
Via pubblica con auto senza marciapiede: ammessi dehors con struttura di copertura (scelta tra tipologie) ombrelloni con pedana
Via pubblica con auto e con marciapiede: ammessi solo ombrelloni su pedana in legno con protezioni
Portici: sotto i portici, sia di carattere storico che di recente realizzazione sia di piazze che di vie pedonali e non, gravati da servitù di uso pubblico, è ammessa la collocazione di soli tavolini e sedie con l’esclusione di qualunque tipo di copertura
Arredi: occorre che nel progetto vengano puntualmente illustrate le tipologie di arredi che si intendono utilizzare.
Sedie e tavoli:
– I tavoli e le sedie non possono essere di materiale plastico. Sono da preferire
elementi in ferro o legno di colore scuro e vimini: sono ammessi il
ferro plastificato con sedute, piani e schienali a doghe oppure in tela plastificata,
il legno con sedute, piani e schienali a doghe o in paglia, il vimini
con sedute, piani e schienali in vimini o midollino.
– Eventuali cuscini devono essere coordinati con le tende o gli ombrelloni.
– Sono da preferire le colorazioni ferro micaceo e grigio antracite per i materiali metallici; al naturale o a tinta chiara per quelli legnosi.
Dehors Collocazione – Casi fuori dal centro Storico:
Via pubblica con auto senza marciapiede
Via pubblica con auto e con marciapiede
Viale pedonale
Non è ammessa l’installazione dei dehors, all’esterno della perimetrazione del Centro Storico, nei seguenti casi:
• sulla carreggiata stradale;
• sui parcamenti delle autovetture, segnati e non;
• sulle piazzole destinate a carico e scarico delle merci a servizio
delle attività commerciali;
• sui passi carrai;
• in corrispondenza delle aree destinate alle fermate dei mezzi pubblici;
• sui marciapiedi in corrispondenza delle aree di intersezione stradale e in prossimità delle stesse a almeno di 5 m dal prolungamento del bordo più vicino della carreggiata trasversale, quando la larghezza del marciapiede è superiore a 3,50 m;
• su marciapiedi, quando l’ingombro antistante, lasciato libero dal dehors, consente un flusso pedonale di larghezza almeno 1,50 m. Nel caso in cui la larghezza complessiva esistente del marciapiede sia di 3,50 m, il dehors non può essere realizzato.
Per i laboratori artigianali di gelateria è consentita la sola collocazione di un massimo di due panche adiacenti il fabbricato e di cestini per la raccolta dei rifiuti da mantenere e svuotare a cura del titolare.
Non è ammessa l’installazione dei dehors, all’interno della perimetrazione del Centro Storico, nei seguenti casi :
• sui parcamenti delle autovetture, segnati e non;
• sulle piazzole destinate a carico e scarico delle merci a servizio
delle attività commerciali;
• sui passi carrai;
• in corrispondenza delle aree destinate alle fermate dei mezzi pubblici;
• sui marciapiedi in corrispondenza delle aree di intersezione stradale e in prossimità delle stesse a almeno di 5 m dal prolungamento del bordo più vicino della carreggiata trasversale, quando la larghezza del marciapiede è superiore a 3,50 m;
• su marciapiedi, quando l’ingombro antistante, lasciato libero dal dehor, consente un flusso pedonale di larghezza almeno 1,50 m. Nel caso in cui la larghezza complessiva esistente del marciapiede sia di 3,50 m, il dehors non può essere realizzato.
• Per i laboratori artigianali di gelateria è consentita la sola collocazione di un massimo di due panche adiacenti il fabbricato e di cestini per la raccolta dei rifiuti da mantenere e svuotare a cura del titolare.
VIGILANZA E CONTROLLO
La verifica del rispetto delle condizioni riportate nei Permessi di Costruire, nelle D.I.A., e nei pareri di compatibilità espressi dal Settore Sviluppo Urbano, relative alla realizzazione dei dehors, sono di competenza del Settore Sviluppo Urbano ed Economico, che applicherà le sanzioni, in caso di difformità, applicando le vigenti leggi in materia di abusivismo. La verifica dell’occupazione e delle concessioni di suolo pubblico, in applicazione della TOSAP, sono di competenza del Settore Polizia Municipale.
CARATTERISTICHE DEGLI ELEMENTI COSTRUTTIVI, TIPOLOGIE E MATERIALI
L’area dei dehors, salvo che nei percorsi porticati, deve sempre essere delimitata, da uno dei seguenti elementi:
a) vasi e/o fioriere ravvicinati, di materiale e dimensioni descritte nel progetto, contenenti piante verdi (essenze consigliabili per effetto siepe sono camelie estive e invernali, osmanto, ilex aquifolium, ecc.), tenute a regola d’arte;
b) pannelli in materiale trasparente con struttura in metallo o legno (nel Centro Storico e nelle prossimità di fabbricati vincolati direttamente ed indirettamente dalla SS. BB. AA. o nelle prossimità di fabbricati di valore documentale e tipologico è escluso l’uso di materiale trasparente fumeè).
Il suolo dovrà essere lasciato in vista nel caso in cui esista una pavimentazione di particolare pregio (ad esempio sia di materiale lapideo, oppure di acciottolato di fiume). Altrove potrà essere consentita, nella porzione di area autorizzata, la realizzazione di un pavimento, purché risulti semplicemente appoggiato, in modo da non danneggiare la superficie della via.
Non è ammessa, su tutto il territorio comunale, la realizzazione di pedana sopraelevata in assenza di marciapiede.
Nel progetto architettonico si dovranno rispettare la normativa in materia di abbattimento delle barriere architettoniche e le disposizioni del Codice della Strada.
I teli di copertura (con le diverse tipologie), dovranno avere le seguenti caratteristiche: essere in tessuto di doppio cotone impermeabilizzato chiaro non lucido in tinta unita o a righe regolari e fondo bianco o crema, il colore delle righe dovrà essere tenue.
Per le coperture devono essere usati materiali in sintonia con l’aspetto cromatico degli edifici prospicienti, impermeabilizzati e resistenti, comunque opachi, con l’esclusione di ondulati vari o similari.
La struttura portante dei dehors stagionali potrà essere in legno naturale o in metallo verniciato nei seguenti colori tipo: verde scuro (RAL 6005) o grigio scuro ferro-micaceo (RAL 7024). Altre colorazioni saranno oggetto di puntuale verifica da parte degli uffici delegati all’istruttoria.
É escluso l’uso di alluminio anodizzato o di colore naturale. L’uso di profilati in acciaio inox, sia lucido che satinato, e di profili in acciaio cromato, può essere assentito, previo valutazioni da parte degli uffici competenti.
ALLACCIAMENTI E SERVIZI
Nei dehors è vietato realizzare allacciamenti idrici e allacciamenti alla rete gas. Allacciamenti alla rete elettrica, attraverso cavi mobili od aerei, possono essere concessi, purché ammesse e condivise con Atena s.p.a., Servizio Elettricità.
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Source: Il Commercio
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Come aprire un dehors