- 25 Agosto 2017
- Posted by: amministratore
- Categoria: Il Commercio

La nostra inchiesta inizia proprio dalla fatidica domanda: sono i bambini o i genitori a decidere quali vestiti acquistare? Abbiamo posto la domanda a Paola Salbe, titolare di uno dei negozi di abbigliamento per bambini più amati nel vercellese, ovvero il Ton Bebè. La commerciante spiega che da alcuni anni a questa parte, al momento della scelta delle scarpe o dell’abito da acquistare, i bambini dai 4 anni in su sono abituati a essere interpellati maggiormente rispetto agli scorsi decenni. «I genitori tendono giustamente ad acquistare i prodotti di cui i bambini hanno la necessità, ma spesso i gusti sono diversi rispetto a quelli dei bambini. A volte una particolarità come una scritta glitterata riesce a mettere d’accordo entrambi. Spesso assistiamo a scontri verbali tra madre e figlio, puntualmente cerchiamo di calmare la situazione con qualche battuta, ma se la diatriba continua li lasciamo soli perchè non vogliamo essere stressanti nei loro confronti» inoltre Paola Salbe racconta «Le mamme tendono a porre mille domande ai figli e in alcune occasioni è successo che le madri cercassero di convincere i bambini a non apprezzare un abito. Un atteggiamento particolare che ho notato negli ultimi anni è che i bambini non hanno mai voglia di provare l’abito mentre le bambine amano farlo. Infatti nelle sfilate, che organizziamo periodicamente, è raro trovare un bambino entusiasta di sfilare».
Molti sociologi affermano che l’atteggiamento dei bambini varia in base alle loro abitudini quotidiane. L’innovazione tecnologica ha plasmato la mentalità dei bambini rendendoli più sicuri di se stessi e chi utilizza, già in tenera età, per molte ore gli smartphones e tablets tende a essere più indipendente dai genitori in modo precoce.
D’altra parte alcuni genitori influenzano esageratamente i figli. La titolare di Ton Bebè racconta un aneddoto curioso al riguardo:«Alcuni anni fa una nostra cliente stava scegliendo un paio di scarpe per il figlio mentre lui continuava a giocare in uno spazio del negozio adibito per i bambini. La madre poneva ripetutamente domande al figlio riguardo al modello di scarpe che desiderava. Noi ci siamo permessi di dire che il bambino era distratto ed era troppo piccolo per decidere. A questo punto la madre ha pronunciato una frase che mi ha colpito particolarmente: mio figlio ha già 21 mesi quindi è in grado di decidere con la sua testa».
Paola Salbe può vantare una lungimirante esperienza nel mondo dell’abbigliamento per bambini e afferma con convinzione che da sempre i genitori, oltre ad acquistare il prodotto di cui hanno bisogno i figli, non riescono a “dire di no” e soddisfano i desidere dei bambini acquistando ciò che vogliono. In conclusione la risposta alla fatilica domanda è che, nella maggior parte dei casi, a decidere quali vestiti acquistare sono sia i genitori che i figli.
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Source: Il Commercio
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FIGLI O GENITORI: CHI DECIDE COSA ACQUISTARE