- 28 Febbraio 2017
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- Categoria: Il Commercio

A caratterizzarne profumo e sapore sono in particolar modo le bacche di ginepro, inserite in una miscela di erbe, spezie e radici. Elaborato per la prima volta nei Paesi Bassi verso la metà del XVII secolo, il Gin è il distillato maggiormente utilizzato dai barman italiani poiché tra i più richiesti dai clienti.
Forte, chiaro e incolore, il Gin viene utilizzato soprattutto per la preparazione di diversi cocktail ma non solo: in Inghilterra, il secondo paese in cui ha iniziato a diffondersi il Gin, è consuetudine, ancora oggi, consumarlo liscio, servito in bicchieri piccoli, a scopo rilassante prima di andare a dormire.
Anche a Vercelli, come racconta il barista Luca Impellizzeri, il Gin è, da un po’ di tempo ormai, “Tra gli alcolici più richiesti. È una moda che, devo essere sincero, mi piace: finalmente le persone iniziano a voler bere bene. Generalmente viene ordinato – spiega il barman – insieme ad altre bevande, a costituire i più classici cocktail”.
I cocktail
Si parte dal Gin Tonic: la semplicità del binomio Gin e acqua tonica lo rende il più amato. A pari merito con Il Martini (o Martini Dry), il celebre cocktail pre-dinner a base di Gin e vermut dry.
Un’altra delle prime scelte degli amanti del distillato è il Negroni: generalmente richiesto per l’aperitivo, è caratterizzato dal suo colore arancione scuro, a base da 3 cl di vermut rosso dolce, 3 cl di bitter Campari e 3 cl di Gin. Un cenno, tra i più conosciuti, lo merita anche il Long Island Iced Tea: vodka, gin, rum bianco, tequila e triple sec.
Per gli estimatori ci sono ancora il Tom Collins, un long drink a base di Old Tom Gin, succo di limone, zucchero e soda, e il Clover Club, un all day cocktail composto da gin e sciroppo di lampone.
Non solo Gin
A meritare di essere nominato è anche il Campari,: distribuito in più di 190 paesi è la punta di diamante dell’omonima azienda italiana. Il suo colore, rosso rubino, e il suo gusto intenso, sono ottenuti dall’infusione di erbe amaricanti, piante aromatiche e frutta in una miscela di frutta e alcol. Tra i più conosciuti cocktail a base di Campari ci sono sicuramente l’Americano, il Negroni Sbagliato e, ca va sans dire, lo Spritz.
Una bevanda sulla quale casa Campari ha fondato una competition, alla quale Impellizzeri ha presenziato: “Ai partecipanti hanno chiesto di inventare un nuovo cocktail, ovviamente con base Campari. Il mio – racconta il barista vercellese – l’ho chiamato Milan Mule: 5 cl di Bitter Campari, 5 cl di Branca Menta e top di Ginger Beer”.
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Source: Il Commercio
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IL GIN: IL DISTILLATO CHE CONQUISTA TUTTI