LA CASA DEGLI ANIMALI DELLA FATTORIA IN CITTA’ 2017

DSC01223

Storie diversamente umane alla Fattoria in Città

La cascina San Giuseppe si trova solo pochi chilometri oltre il ponte della Sesia, ma pare di essere catapultati in uno spazio tempo completamente diverso rispetto al contesto cittadino. Arriviamo verso sera, in quel momento della giornata in cui le attività degli agricoltori si mescolano all’allenamento degli sportivi che cercano un po’ di pace, immersi nei colori e nei profumi del mare a quadretti. DSC01246
Massimo De Maio ci accoglie con un sorriso largo, una bella stretta di mano e la sigaretta tra le dita. Chiuso il portone dietro le nostre spalle, ci corrono incontro alcuni dei suoi cani (mi innamoro subito di Ciago, un cagnone a pelo lungo), mentre qualche gatto fa stancamente capolino dal fondo del cortile. I segni dell’incendio che ha compromesso l’edificio nel marzo dell’anno scorso sono ormai quasi sanati, ma l’incidente è vivo nella memoria del padrone di casa che subito ci racconta delle fiamme e dello scampato pericolo per sé e per i suoi animali.
Ci sediamo e iniziamo a chiacchierare con molta libertà, così come si fa tra amici, con quella naturalezza di chi dell’ospitalità e dell’accoglienza ha fatto una professione: la fattoria di Massimo è infatti un luogo speciale, nel quale trovano ricovero tutti gli animali che hanno alle spalle una storia turbolenta, fatta di maltrattamenti e vissuta in condizioni precarie. Nato come cuoco e poi approdato alla tutela degli animali, De Maio è presidente per la Sezione di Vercelli della Lega Nazionale per la Difesa del Cane e responsabile del canile di Borgo Vercelli: «coltivo da sempre la passione per gli animali, fin da quando, da bambino, vivevo in cascina con i miei genitori. Da più di quindici anni ho deciso di dedicarmi esclusivamente a questa attività con la mia associazione “La fattoria”». Ci informa: «gli spazi della cascina sono dedicati interamente a tutti gli animali sequestrati dal Tribunale, dalla Guardia Forestale, dalla Guardia Zoofila e dalle Associazioni che si impegnano per la difesa degli animali. Al momento ospito circa sedici asini, sei cavalli, un mulo, un bardotto, una ventina di mucche, tre maiali, quaranta tra pecore e capre, uno struzzo, trenta cani, cinque pavoni e una grande quantità di polli ornamentali e volatili».DSC01179

La struttura vive grazie a donazioni di privati, agli eventi legati alla fattoria didattica e al lavoro dei tre dipendenti che aiutano Massimo nelle faccende giornaliere. I volontari riescono a garantire qualche ora settimanale di collaborazione, così come al canile di Borgo Vercelli. Quest’ultimo mantiene circa 130 cani, per lo più anziani, che purtroppo fanno fatica a trovare una famiglia.
Ma qual è la differenza tra questi animali e i cani della fattoria?
Ce lo spiega Massimo: «tutti i cani che arrivano in cascina sono spaventati, in parte aggressivi, spesso denutriti e in pessime condizioni fisiche. Vengono da allevamenti o abitazioni di privati in cui le condizioni igieniche sono terribili e non riuscirebbero a sopportare la convivenza stretta con animali più docili e abituati al contatto con gli umani. In fattoria posso prendermene cura e, all’inizio, il mio compito è quello di instaurare un contatto diretto con loro per cercare di tranquillizzarli e metterli a proprio agio. Lo stesso discorso vale per tutti gli altri capi, a maggior ragione se si tratta di animali di grandi dimensioni come cavalli, asini e bovini».DSC01219
Grazie alla grande esperienza maturata negli anni, ai corsi di addestramento e avvalendosi della collaborazione di educatori professionisti, Massimo è oggi in grado di capire i diversi caratteri e lavorare sui singoli, arrivando ad ottenere ottimi risultati dal punto di vista comportamentale. Fondamentale è poi l’alimentazione dei primi periodi e la valutazione del veterinario: «una volta arrivati in cascina, gli animali vengono sottoposti alla visita del veterinario che redige una relazione del loro stato fisico. Questa verrà messa agli atti in Tribunale ed esibita come prova durante il processo per valutare le condizioni dell’animale. È inoltre fondamentale che il cibo venga dosato: i capi, che spesso si trovano in condizioni disperate, devono assumerne in piccole quantità e più volte al giorno per riabituare il loro organismo ad assimilare gli alimenti».
Una volta terminato il processo, gli animali che riescono a superare questa prima fase critica, possono partecipare ad aste (soprattutto se si tratta di animali da reddito come bovini ed equini), essere venduti oppure adottati. Spesso però rimangono in stallo in cascina anche per diversi anni, così com’è successo per i tre cammelli di cui Massimo racconta sorridendo le avventure degli anni Ottanta: «li avevano rubati, poi, totalmente per caso, li ho visti durante una fiera a Rimini. Una volta riportati a casa, li ho addestrati e li ho tenuti con me. Abbiamo fatto serate particolari in discoteca e partecipato a presepi viventi in giro per l’Italia. Mi piacerebbe potesse succedere di nuovo!»DSC01240
Ci racconta inoltre che il suo stand ha ricevuto un premio alla grande mostra-mercato di fiori e piante insoliti e degli elementi da giardino, organizzata dal FAI, che si è tenuta presso il Castello di Masino il 28, 29 aprile e 1 maggio 2017.
Ci alziamo e Massimo ci mostra da vicino i suoi animali, arrivati qui dal pavese e milanese, oltre che dalla nostra provincia: molti hanno un nome e per ciascuno racconta aneddoti sul loro arrivo, sui problemi degli inizi e, felice, ci mostra i progressi ottenuti. Colpiscono la mia attenzione le caprette e gli asinelli; ci spiega che molti capi arrivano in cascina gravidi, quindi il cortile si popola di cuccioli poco dopo il loro arrivo. Alcuni di questi (non tutti ovviamente) vi aspettano per il terzo anno alla Fattoria in Città, da martedì 30 maggio a domenica 4 giugno. Tra loro ci sarà di sicuro il giovane struzzo, arrivato quando ancora era un piccolo pulcino: sarà maschio o femmina? Chissà, bisognerà attendere la fase finale della muta per scoprirlo.DSC01188

LEGGI ANCHE…

L’articolo LA CASA DEGLI ANIMALI DELLA FATTORIA IN CITTA’ 2017 sembra essere il primo su Il Commercio.

Source: Il Commercio
{$excerpt:n}
LA CASA DEGLI ANIMALI DELLA FATTORIA IN CITTA’ 2017