Un mondo fatto di bollicine in piazza Massimo D’Azeglio – L’enoteca “L’uva in bottiglia”

Partire dal nulla e diventare in diversi anni uno dei punti di riferimento per chi, a Vercelli e non solo, vuole comprare un buon vino. Ma anche un ottimo whisky, una prestigiosa grappa, una birra particolare o alcuni prodotti che raccontano al meglio le ricchezze gastronomiche di un territorio. E’ la storia di Davide Mabellini, commerciante che gestisce, dal 1996, l’enoteca “L’Uva in Bottiglia” di piazza Massimo d’Azeglio 6.

Il negozio, in pieno centro e a poche decine di metri dal cuore della città, piazza Cavour, è qualcosa di più di una semplice rivendita di vini e distillati: è un vero e proprio paradiso in cui gli adepti del dio Bacco possono ritrovare se stessi, grazie ad una ampissima varietà di prodotti messi in vendita. E’ lungo il percorso che ha portato il negoziante ad essere un punto fermo in città per chi è in cerca di una bottiglia come si deve.

Massimo Mabellini ha aperto l’enoteca “L’Uva in Bottiglia” di piazza Massimo d’Azeglio nel lontano 1996, aprendo il suo negozio al posto di un locale che vendeva vernici. Ma l’avventura a Vercelli per il commerciante, originario di Varese, inizia sei anni prima, quando arriva per la prima volta nel territorio del celebre “mare a quadretti”: prima di entrare nel mondo del commercio trova occupazione come giardiniere. “Eppure ero da sempre appassionato di vini – racconta il titolare dietro ad una grande parete di Nebbioli, Barbera e spumanti -. Quando per il titolare del negozio di vernici è giunta l’ora della pensione, ho pensato di provare a lanciarmi nel mondo della vendita di vini. Ho sempre frequentato l’ambiente delle enoteche, delle cantine e in generale il mondo vinicolo, dato che avevamo amici di famiglia esperti in questo settore. Quando sono arrivato a Vercelli ho visto che non c’era molta scelta in fatto di negozi di vini: c’erano altri esercizi commerciali, sì, ma nessuno così specializzato”.

E così che Massimo riesce a trasformare la sua passione in un lavoro: 21 anni fa lascia cesoie e tosaerba e il posto di giardiniere, rimette a nuovo i locali di piazza Massimo D’Azeglio – compresa la cantina – e apre la sua personalissima enoteca, chiamandola “L’Uva in Bottiglia”. “E’ andata bene – racconta il titolare dopo oltre vent’anni di attività -. Devo ringraziare mia suocera e mia moglie Annamaria che hanno sempre creduto in questo progetto”. Per avviare una nuova attività commerciale non basta solo la passione, e questo Massimo lo sapeva benissimo: bisogna anche proporre i prodotti giusti e nel modo giusto. E così il commerciante, nelle fasi iniziali della sua nuova vita lavorativa, si affida agli stessi amici di Varese che ha frequentato in passato, e che lo hanno introdotto in questo fantastico mondo fatto di vini rossi e bianchi, passiti e bollicine. Qualche incontro con i produttori alle fiere specializzate, come il Vinitaly, e si può cominciare a vendere il vino ai vercellesi.

“Ad oggi – racconta il negoziante – ho ancora il 70-75 per cento delle etichette con cui ho iniziato vent’anni fa. Molte le ho tenute, altre invece le ho abbandonate, perché la clientela che c’è a Vercelli è diversa, ad esempio, di quella che potrebbe esserci a Varese. Sono partito con produttori quasi in prevalenza italiani, lasciando solo qualche vino straniero. Ora pressapoco ho solo champagne, che vanno sempre, e sauternes, i celebri vini dolci francesi. Ho eliminato anche alcune regioni d’Italia perchè obiettivamente non attiravano molto gli acquirenti”, spiega il titolare. Le bottiglie che vanno per la maggiore al giorno d’oggi sono i piemontesi, quelli rossi, “anche se ultimamente – dice – ho puntato molto sui vini del Friuli Venezia Giulia. Come vini bianchi mi piacciono, hanno una bella struttura, ricca di sfumature. I primi anni vendevo molto di più i vini altoatesini, quelli aromatici, così come i passiti e i sautenes. Ora la richiesta di questa categoria di prodotti è leggermente diminuita e si punta molto di più sui classici del Piemonte”.

Anche la richiesta dal punto di vista economico varia rispetto al passato, perché dalle bottiglie come i grandi baroli, che possono raggiungere e superare anche i 100 euro, la gente ora spende cifre un po’ inferiori. Negli anni Massimo Mabellini ha inserito nella sua proposta diverse new entry: ad esempio i distillati, qualche liquore, e le birre. “Ho in vendita le birre del birrificio Sant’Andrea, miei amici”, sottolinea il commerciante del centro storico. Tra le bionde proposte ci sono anche birre tedesche e specialità che non si trovano in vendita tra gli scaffali dei normali supermercati.

Ma le proposte per chi varca la soglia dell’enoteca “L’Uva in Bottiglia” di piazza Massimo d’Azeglio non finiscono qui: perché oltre al vino, i prodotti messi in vendita contemplano alcune chicche come i dolci di Gobino (rinomata botteca del cioccolato di Torino), barattoli di foie gras, salamini al barolo, toma sott’olio, succhi di mele, funghi porcini in barattolo, olio e aceto di ottima qualità, marmellate e uva sotto spirito. “All’inizio dell’attività mi ero lanciato sui cesti, e a dir la verità ci lavoravo molto – dice Massimo -. Ma era una cosa circoscritta al periodo natalizio. Quindi pian piano ho voluto eliminare questo discorso”. Al grande catalogo di bianchi, rossi, rosee e spumanti si sono aggiunti anche i vini liquorosi Sherry, Porto e Marsala, per fare un regalo diverso dal solito. Splendide bottiglie vengono esibite vicino alla cassa.

La clientela dell’enoteca di Massimo è variegata, dal signore di una certa età che vuole godersi un buon vino al cliente giovane che cerca un prodotto di qualità ad un prezzo contenuto. Immancabili, poi, i vini del territorio, come le docg Gattinara e Ghemme, o degli ottimi Carema, Boca e Bramaterra. Ampia la sezione degli spumanti italiani, con qualche sorpresa dai cugini d’Oltralpe. Entrate dentro l’enoteca “L’Uva in Bottiglia”, storico locale del centro di Vercelli a pochi passi da piazza dei Pesci, via Foa e via Gioberti: vi si aprirà davanti un mondo fatto di bollicine, riflessi color porpora, sentori di frutta rossa e di spezie orientali. Ad accogliervi il titolare Massimo, che saprà consigliarvi nella scelta del vino più adatto alle esigenze di ogni singolo cliente.

AUTORE

Roberto Maggio

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Source: Il Commercio
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Un mondo fatto di bollicine in piazza Massimo D’Azeglio – L’enoteca “L’uva in bottiglia”