VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2017 – Conad ci riprova – carburanti servono più liberalizzazioni

VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2017

Conad, in occasione della presentazione del X° Rapporto sulla legislazione commerciale di Ancd avvenuta ieri a Roma, propone la sua ricetta per uscire dalla crisi. “Serve l’avvio di una nuova stagione di liberalizzazioni” per liberare risorse, tutelare il cittadino-consumatore e stimolare la crescita.

Per farlo occorre però modificare l’assetto attuale del “Ddl Concorrenza perchè così com’è disattende le richieste dell’Antitrust di apertura del mercato dei farmaci, dei carburanti e delle professioni“.

“L’avvio di una nuova stagione di liberalizzazioni, il taglio della burocrazia e la garanzia della legalità – le tre chiavi di lettura del nuovo Rapporto – sono condizioni indispensabili per migliorare l’efficienza delle imprese e dare risposta alle aspettative dei cittadini. E sostenere la crescita del Pil oltre la soglia attuale, ferma a meno dell’1%”.

Uno dei terreno di “battaglia” che percorre da sempre Conad per rilanciare le liberalizzazioni, è quello della distribuzione dei carburanti. Conad, per avvalorare la propria tesi, ricorre strumentalmente ad un recente studio dell’Istituto Bruno Leoni, che indica come quello dei carburanti sia uno dei comparti più chiusi dell’economia italiana, l’ultimo, per grado di apertura, tra gli equivalenti europei.

La rete distributiva attuale, prodotto di una politica di aperture incontrollata praticata dalle insegne petrolifere, secondo lo studio Leoni, risulta obsoleta, numerosa e poco efficiente, saldamente in mano a pochi operatori. Il deficit di concorrenza che blocca lo sviluppo del settore è evidente: quasi il 90% della rete fa capo alle maggiori compagnie petrolifere, che controllano tutte le fasi critiche della filiera: dalla raffinazione alla logistica, fino alla distribuzione.

Una risposta efficace, ovviamente secondo Conad, potrebbe venire dalle cosiddette pompe bianche se però il legislatore – centrale e regionale – smettesse di porre degli ostacoli alle aperture. A fine 2016 erano attive 143 le stazioni di rifornimento a marchio Gdo in Italia – di cui 35 a marchio Conad –, distribuite prevalentemente al Centro-Nord e con la Lombardia che conta da sola il 26% di queste pompe.

Se il ritmo di aperture seguisse il trend attuale si stima che da qui al 2025, con sole 350 impianti, la Gdo sarebbe in grado di garantire un risparmio per la collettività di 204 milioni di euro.

Un risparmio che molto probabilmente sarebbe spalmato nel ricarico e quindi nel rincaro di altri prodotti che non hanno altrettanta visibilità. Ma questo Conad evita di dirlo accuratamente…

L’articolo VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2017 – Conad ci riprova – carburanti servono più liberalizzazioni sembra essere il primo su Il Commercio.

Source: Il Commercio
{$excerpt:n}
VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2017 – Conad ci riprova – carburanti servono più liberalizzazioni